Any day now: un film toccante

Any_Day_Now_(2012_Film)che purtroppo in Italia non vedremo (almeno per il momento). Any Day Now è un film statunitense del 2012 diretto da Travis Fine, basato su una storia vera che tocca questioni legali e sociali nel corso degli anni settanta. I protagonisti sono gli attori Alan Cumming e Garret Dillahunt. La trama apparentemente semplice, rivela una storia molto commovente; il film affronta un argomento ancora di attualità e (purtroppo) non completamente risolto. Possono o non possono due persone dello stesso sesso crescere un bambino? Durante lo svolgimento della trama del film si vedono due uomini che dopo essersi conosciuti in un locale si imbattono nel figlio down di una vicina di casa tossicodipendente; quando questa viene arrestata, il ragazzo si trova da solo in casa e i due decidono di accudirlo. Dopo aver superato le numerose difficoltà iniziali, il ragazzo (tra l’altro dando una prova attoriale notevole) fa molti progressi sia di socializzazione che di apprendimento, proprio grazie all’impegno e all’amore che i due protagonisti mettono nel dedicarsi alla propria unione e al ragazzo. In seguito uno dei due, che fa l’avvocato, decide di richiedere ufficialmente ad un tribunale di poter adottare in coppia il ragazzo. E a questo punto inizia la vera battaglia in tribunale per decidere se due uomini possono o non possono crescere un ragazzo. Si può facilmente immaginare il tenore degli argomenti portati davanti al giudice da parte della controparte; siamo alla fine degli anni ’70 e, purtroppo, sarebbero gli stessi anche in un tribunale della Repubblica Italiana) . Il protagonista dice, tra le altre cose, durante il dibattimento: “Nessuno al mondo vuole questo ragazzo tranne noi, lo amiamo; non è questo quello che merita? Non è quello che ogni bambino merita?” Questo film avrebbe potuto passare inosservato: dopotutto somiglia a tanti altri film visti a tematica gay. Eppure il motivo per cui secondo me merita menzione è il fatto che è stato vincitore nella categoria Generator +18 al Giffoni Film Festival, Rassegna del Cinema per i Ragazzi e la Gioventù di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, dove una giuria di ragazzi lo ha trovato degno di vincere il primo premio. Il fatto che una giuria di giovani diciottenni ne sia stata colpita fa ben sperare che il tema delle adozioni, ancorché considerato tabù in Italia, possa trovare accoglienza tra le nuove generazioni in un futuro si spera vicino, a dispetto della distribuzione cinematografica che non prevede per il momento di proiettarlo nelle sale. Chi volesse vederlo dovrebbe ricorrere a visioni per così dire alternative alla distribuzione normale accontentandosi dei sottotitoli.

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