La quotidianità,le relazioni,la provincia: Shelter di Jonah Markowitz

SHELTER

Benvenuti alla rubrica di recensione di film a tematica LGBT!
Per questo primo appuntamento tratteremo del film “Shelter” di Jonah Markowitz.
Ho scelto questo film, diventato un cult per omosessuali di tutto il mondo, per la sua leggerezza e godibilità, cosa non del tutto comune nel panorama cinematografico LGBT, pur non a discapito della qualità. Shelter è un film che tratta di dinamiche familiari e umane, l’affrontare con coraggio le prove che la vita ci mette davanti, oltre che proporci un viaggio alla scoperta della sessualità e dell’amore. Il giovane Zach compirà un percorso importante,che lo condurrà a crescere e a dare una svolta alla sua vita, evitando di rimanere intrappolato nelle dinamiche della sua cittadina di provincia.
Il film si apre su un’assolata San Pedro,in California, in cui un giovane e talentuoso ragazzo, Zach, vive insieme al padre anziano e alla sorella,madre di un bambino di cinque anni. Proprio per aiutare in casa, lavora in un fast food e ha rinunciato al suo sogno di studiare alla Cal Arts, prestigiosa scuola d’arte. Shaun è il fratello del suo migliore amico,gay dichiarato, che vive a Los Angeles come scrittore,ed è tornato nella sua città natale per riprendersi dopo una storia finita male. Zach e Shaun cominciano a frequentarsi,passano del tempo insieme facendo surf e bevendo birra, finchè il giovane artista non si ritroverà a dormire nelle braccia del suo nuovo amico, insinuando in lui dubbi e paure che esploderanno e faranno confrontare Zach con il suo presente e le scelte che dovrà prendere per il futuro.
La tematica, forse ampiamente sfruttata nel corso degli ultimi anni, non si può definire innovativa, ma è proprio nella quotidianità (utopica?) con cui viviamo la storia di questi ragazzi,che porta lo spettatore a coinvolgersi, e, per gli spiriti romantici, anche a sognare un po’.
Gli attori, seppure non da premio oscar, hanno reso bene la delicatezza e la volontà di scoprirsi a vicenda, oltre che scoprire se stessi, e possiamo tutti rivedere una parte di noi, che ha cercato,o sta tuttora cercando la propria strada, magari riflessa negli occhioni blu di un surfista californiano!
Nella visione del film salta subito all’occhio il fatto che, dopo lungometraggi raffiguranti travestiti in pailletes e uomini muscolosi in shorts di jeans, finalmente abbiamo a che fare con una rappresentazione che non soffre di cliché e stereotipi, ed è proprio per questo che lo spettatore non fa fatica ad appassionarsi alla storia,e si “prende a cuore” le sorti di un ragazzo che, nonostante vacilli più di una volta sotto le spinte oppressive della sorella o le crisi d’identità dovute alla scoperta di una nuova parte di sé,assolutamente incoerente con ciò che ha vissuto finora, capisce quale sia la scelta giusta, scegliendo secondo ciò che prova e ciò che è meglio per i suoi affetti per se stesso, senza farsi schiacciare dalle dinamiche della piccola città,ed ottenendo infine, seppur non la condivisione, l’accettazione e l’affetto di coloro che gli sono vicini. Questo anche per la tenerezza con cui vengono descritti non solo i momenti di intimità tra i due uomini, ma anche le scene con il piccolo nipote di Zach, Cody. Il processo di crescita di Zach è veicolato anche da questo: dalla dimostrazione che una coppia omosessuale può offrire un “nido”, una casa, ad un bambino, tema scottante dell’adozione da parte di genitori omosessuali, che il regista risolve con una delicata e realistica normalità. Consiglierei questo film a chi da poco ha capito di essere omosessuale,o bisessuale, perché il film tratta di come vivere serenamente la propria sessualità porti ad una vita felice e normale,tanto quanto quella di una famiglia eterosessuale. Si focalizza cioè,non sulle peculiarità di un orientamento omosessuale,quanto su ciò che tutti noi,in quanto esseri umani, abbiamo in comune: la capacità di amare.
Perfetto per una serata autunnale di pioggia, Shelter garantisce una piacevolezza per la visione di chi, senza pretese intellettualistiche o di sorta, vuole godersi un bel film a tematica LGBT.

Roberto F.T.

L’immagine è presa da: “http://www.movieposterdb.com/poster/1e091944”
shelter-movie-poster-2007-1020483766

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