Statuto Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”

Art. 1 – Costituzione, denominazione, natura e sede
Il Comitato Arcigay Chieti Sylvia Rivera è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro con sede legale a Chieti, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.
Esso aderisce ad Arcigay e alla Federazione ARCI, Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, riconosciuta con il D.M. del 2 agosto 1967 n° 1017022/12000A, di cui condivide le finalità statutarie.

Art. 2 – Valori
I valori su cui si fonda l’azione di Sylvia Rivera sono:il rispetto e la promozione dei diritti umani e civil
i, la laicità e la democraticità delle istituzioni, l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione, il sereno rapporto tra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo,la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’associazione, la trasparenza dei processi decisionali.

Art. 3 – Scopi
Sylvia Rivera si impegna in modo specifico a:
creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;
combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione el’aggiornamento dei volontari e delle volontarie, operatori sociali, educatori e insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
fornire servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
promuovere la socializzazione delle persone LGBT attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, supporti all’azione dell’associazione;
costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;
sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali e transgender e del movimento delle donne;
promuovere l’inserimento sociale e la valorizzazione delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’associazione;
combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all’HIV;
promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. Favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro.

Art. 4 – Domanda di ammissione
A Sylvia Rivera possono aderire le persone fisiche che abbiano compiuto 16 anni di età, presentando domanda scritta di ammissione al Presidente del Comitato territoriale.
Con la richiesta di ammissione si dichiara di aver preso visione e di voler rispettare il presente statuto e le deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali.
Il Direttivo conferma l’adesione entro 30 giorni. In caso di mancata risposta nei termini, vige la regola del silenzio assenso.
La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale.
La tessera è di proprietà di Arcigay.
Il rifiuto di iscrizione di un socio va motivato per iscritto, la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale.
Le somme versate per la tessera sono rimborsabili esclusivamente nel caso in cui l’iscrizione non vada a buon fine.

Art. 5 – Associati
Le socie e i soci sono tenuti, per partecipare alla vita associativa, alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata di volta in volta dal Consiglio nazionale Arcigay.

Art. 6 – Organizzazione interna
Sylvia Rivera si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e nel rispetto dello Statuto nazionale di Arcigay.
L’associazione garantisce il massimo apporto dei soci e delle socie alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull’attuazione delle stesse.
Per questo, in ogni istanza dev’essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all’ordine del giorno, devono essere favoriti il dibattito ed il confronto delle idee, dev’essere garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno e di ciascuna, dev’essere rispettata la manifestazione di dissensi sulle decisioni prese e dev’essere assicurata la circolazione di tutte le informazioni.
Le cariche associative sono elettive e le attività sono svolte in forma volontaria, libera e gratuita dai soci e dalle socie.
In casi di particolare necessità l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci.

Art. 7 – Obbligazioni
Il Comitato risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, nel rispetto delle norme del presente Statuto, dagli organi sociali.

Art. 8 – Diritti dei soci
Le socie ed i soci tesserati all’associazione, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno diritto a:
partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dall’associazione;
promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell’associazione;
eleggere gli organi direttivi e di controllo ed essere eletti negli stessi.

Art. 9 – Doveri dei soci
Le socie ed i soci sono tenuti:
al pagamento della quota sociale;
all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali;
tutti i soci sono tenuti a far conoscere ed affermare gli scopi dell’associazione, a contribuire a definire e realizzare i programmi ed a risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto;
le socie ed i soci non possono cedere a terzi la tessera di partecipazione all’associazione.

Art. 10 – Cessazione del rapporto associativo
Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:
recesso;
mancato rinnovo della quota di adesione accertato dal Consiglio Direttivo;
esclusione;
morte.

Le socie ed i soci che intendano recedere dall’associazione, devono darne comunicazione scritta alla o al Presidente del Comitato. Il recesso viene formalizzato dal Consiglio direttivo nella sua prima riunione utile.
Il Consiglio direttivo del Comitato può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata, quando questi non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni e alle deliberazioni prese dagli organi sociali.
L’esclusione è decisa dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei membri.

Art. 11 – Organi sociali
Sono organi del Comitato:
il Congresso;
l’Assemblea ordinaria dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Segretario;
il Collegio dei Revisori dei Conti e di garanzia.

Art. 12 – Congresso territoriale
Il Congresso è deliberativo del Comitato territoriale.
Ad esso spetta:
discutere e approvare il progetto associativo;
discutere e approvare le proposte di modifica dello Statuto;
eleggere il o la Presidente;
eleggere il o la Segretario/a;
eleggere il Consiglio Direttivo;
eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti e di garanzia;
approvare le linee generali del programma triennale di attività.

La convocazione del Congresso va affissa, all’interno dei locali dell’associazione e in tutte le sedi delle Associazioni affiliate presenti sul territorio di competenza, almeno 20 giorni prima della data dello stesso.
Il Congresso territoriale è convocato dal/la Presidente del Comitato territoriale:
almeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso nazionale per eleggere i propri delegati;
quando viene richiesto, con ordine del giorno motivato da un quinto dei soci e delle socie o da un decimo, qualora il numero di essi sia superiore a 500;
in prima convocazione, il Congresso territoriale è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei soci e delle socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituito qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e.

Il Congresso delibera validamente, a maggioranza assoluta dei voti dei soci e delle socie presenti, su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Le votazioni del Congresso possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno un quinto dei presenti o un decimo, qualora il numero dei presenti sia superiore a 500.
Le deliberazioni del Congresso devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

Art. 13 – Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente nel periodo intercorrente, di norma, fra il 15 gennaio e il 30 marzo di ogni anno. Essa ha il compito di approvare il programma annuale di attività nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso, approvare il bilancio consuntivo e preventivo nonché eventualmente il regolamento del consiglio direttivo. l’Assemblea ordinaria dei soci e delle socie è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci e delle socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e. L’Assemblea ordinaria dei soci e delle socie delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci e delle socie presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Art. 14 – Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo eletto dal Congresso resta in carica, di norma, fino al successivo Congresso.
Il Consiglio direttivo è composto da presidente, segreatrio e da un minimo di 3 ad un massimo di 7 consigliere o consiglieri eletti fra i soci.
In caso di dimissioni di uno o più delle consigliere o dei consiglieri, la/il Presidente provvede alla reintegrazione del Consiglio per cooptazione.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio, la/il Presidente procede a convocare il Congresso.

Art. 15 – Riunione del consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qual volta lo ritenga necessario la/il Presidente, o ne facciano richiesta almeno 2 delle o dei consiglieri.
La seduta è valida se costituita dalla presenza della metà più uno delle/dei consiglieri.

Art. 16 – Compiti del consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo:
redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dal Congresso;
cura l’esecuzione delle deliberazioni del Congresso;
redige i bilanci;
stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;
redige il regolamento di funzionamento del Consiglio direttivo ed ogni altro regolamento che ritiene necessario per le attività dell’associazione, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione di socie e soci;
favorisce la partecipazione di socie e soci alle attività dell’associazione.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio direttivo può avvalersi di responsabili da esso nominati.

Art. 17 – Presidente
La/il Presidente rappresenta Arcigay nel territorio di competenza, ha funzioni di rappresentanza legale del Comitato, assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione, ne convoca e ne presiede le riunioni.
Ha facoltà di delega alla firma di atti legali, convenzioni o contratti.

Art. 18 – Il/la Segretario/a
Il Segretario ha funzione di coadiuvatore del Presidente e di rappresentanza del Comitato, su delega del(della) Presidente, nei rapporti con le istituzioni e altre realtà associative ed organizzazioni.
In caso di dimissioni, morte o impedimento permanente del Presidente, di concerto con il Direttivo, convoca, non oltre tre mesi, un Congresso Straordinario per il rinnovo delle cariche.
Il Segretario redige i verbali del Consiglio Direttivo, cui partecipa con diritto di voto e ne cura la conservazione.
È il responsabile del tesseramento nel Comitato.

Art. 19 – Collegio dei revisori dei conti e di garanzia
Il Collegio dei Sindaci revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e tre supplenti.
Elegge al suo interno una o un Presidente che è invitato a partecipare senza diritto di voto alle riunioni del direttivo.
Il Collegio si riunisce ordinariamente una volta all’anno, convocato dalla sua o dal suo Presidente, per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio direttivo.
Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’assemblea con relazioni scritte, trascritte nell’apposito registro dei revisori dei conti.
Il Collegio ha funzioni disciplinari e giurisdizione interna di primo grado relativamente ai soli soci appartenenti al Comitato e a controversie tra soci appartenenti al Comitato.
Nelle controversie tra soci appartenenti al Comitato, il Collegio accerta la possibilità di comporre amichevolmente la questione ed eventualmente esperisce il tentativo di conciliazione.
Nei procedimenti disciplinari, il Collegio opera nel rispetto del diritto di difesa e del contraddittorio.
Eventuali sanzioni divengono definitive decorso il termine di cui sopra.

Art. 20 – Patrimonio
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
dalle quote associative versate ogni anno dalle socie e dai soci;
dall’eventuale patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’associazione;
dai contributi pubblici e privati, dalle erogazioni e da lasciti diversi;
da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di auto-finanziamento, dai proventi di altre attività in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con la normativa vigente e finalizzati prioritariamente all’attuazione delle finalità proprie dell’associazione.
I proventi delle attività dell’associazione non possono in nessun caso essere divisi tra le socie e i soci.

Art. 21 – Bilancio
Il bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 marzo dell’anno successivo.
Il bilancio consuntivo può essere consultato da ogni socia o socio prima della sua approvazione.
Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

Art. 22 – Scioglimento del comitato
Lo scioglimento del Comitato è deliberato dal Congresso con il voto favorevole di almeno tre quarti delle socie e dei soci.

Art. 23 – Destinazione del residuo
In caso di scioglimento dell’associazione, l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’articolo 22 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, che comunque è devoluto ad associazioni di volontariato che operino per gli stessi scopi.

Art. 24 – Logo
Il Comitato usa il logo rappresentato nella figura sottostante:

ComitatoArcigayLogo

Esso è composto dalla scritta ‘’Sylvia Rivera’’ su sfondo bianco.
Nell’area bianca sopra alla scritta ‘’Sylvia Rivera’’ vi sono le parole “Comitato Territoriale Arcigay Chieti” scritte in verde.
Alla sinistra della scritta ‘’Sylvia Rivera’’ affianca il Guerriero di Capestrano Rainbow, con la bandiera arcobaleno come cintura.

Art. 26 – Marchio
Sylvia Rivera sceglie di affiancare al proprio logo il marchio Arcigay, cioè un caLogo Arcigay LGBTIvallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’associazione così come riportato in figura.
Il simbolo può essere accompagnato dalla dicitura “Associazione LGBTI Italiana”.


Art. 26 – Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni dello Statuto di Arcigay e, per quanto non previsto da questo, le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.

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