Le associazioni LGBT+ abruzzesi incontrano le realtà politiche e tecniche della regione Abruzzo

18739760_784199181754336_1546887103218829788_nÈ stato indetto per venerdì 16 giugno, presso la sede della Regione Abruzzo sita in Piazza Unione a Pescara, il primo incontro del tavolo tecnico tra le associazioni LGBT+ abruzzesi e le realtà politiche.

L’obiettivo comune consiste nel proporre alla Giunta regionale un testo di legge unico nonché il più possibile condiviso, incentrato sul contrasto alle discriminazioni e alle violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Dopo la recente aggressione di stampo omofobico subita da un ragazzo a Pescara e dopo aver favorevolmente accolto la solidarietà delle istituzioni, chiediamo alla Regione Abruzzo un reale contrasto alla piaga culturale dell’omo-bi-transfobia attraverso leggi mirate.

A tal proposito, durante l’incontro le associazioni promotrici (Arcigay Chieti, Arcigay Pescara e Arcigay L’Aquila, Jonathan, La Formica Viola, Diva Project, i rappresentanti dell’associazione “Famiglie Arcobaleno” e Sinistra Italiana) riproporranno il testo approvato pochi mesi fa in seno al Consiglio regionale dell’Umbria, già analizzato e discusso durante l’incontro iniziale tra le parti avvenuto il 27 maggio.

La legge da estendere anche in Abruzzo non dovrebbe essere incentrata solo su dichiarazioni di principio, ancorché valide e necessarie, ma soprattutto su azioni concrete. Sono necessarie attività formative per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, focalizzate sul delicato tema della prevenzione del bullismo omofobo e sul contrasto degli stereotipi e dei ruoli di genere.

Formazione e sensibilizzazione dovrebbero riguardare anche aziende private e uffici pubblici operanti sul territorio regionale, affinché possano garantire a ciascuna persona protezione, accoglienza, sostegno psicologico, soccorso a chi ha subito discriminazioni (la Regione dovrebbe costituirsi parte civile nei casi più gravi) e accesso a servizi sia pubblici sia privati.

Chiediamo, inoltre, specifiche tutele anche per le cosiddette “Famiglie Arcobaleno” nonché un Osservatorio sulle discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.

Adelio Iezzi
Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”

Leonardo Dongiovanni
Arcigay L’Aquila “Massimo Consoli”

Gianni Di Marco
Arcigay Pescara “Bruno e Orlando”

Marco Lozzi
Jonathan – Diritti in movimento

Davide Silvestri
LaFormicaViola

Angela Cocco
Famiglie Arcobaleno

Christian Russo
Diva Project

Avv. Francesca Di Muzio

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