Movember: Cancro alla prostata

Il cancro della prostata è la 6° causa di morte per cancro tra gli uomini in tutto il mondo.
Si prevede che il numero di casi di cancro della prostata arriverà quasi al doppio entro il 2030 (1,7 milioni).
Le stime, relative all’anno 2015, parlano di 35.000 nuovi casi l’anno in Italia.
Stando ai dati più recenti, nel corso della propria vita un uomo su 8 nel nostro Paese ha la probabilità di ammalarsi di tumore della prostata.xfuv-progetto-sam-BIG_1.jpg.pagespeed.ic.sC9GtgFn85

Che cos’è?
La prostata è una ghiandola situata davanti all’intestino retto che produce parte del liquido seminale atto a proteggere e arricchire lo sperma. In condizioni normali, ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie, può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario.

Il tumore della prostata si manifesta quando alcune cellule all’interno della ghiandola prostatica si riproducono a una velocità superiore rispetto al normale, provocando così una forma tumorale. Se trascurata, le cellule che causano questa patologia possono diffondersi invadendo le parti distanti del corpo – in particolare, ossa e linfonodi – e generando forme tumorali secondarie in un processo conosciuto come metastasi.

Uno degli aspetti più preoccupanti del tumore della prostata è che, nella maggior parte dei casi, durante le fasi iniziali dello sviluppo, i soggetti colpiti dalla malattia non avvertono alcun sintomo.

Fattori di rischio

Età
In un’età più matura, le probabilità di diagnosi del tumore della prostata sono maggiori.

Storia familiare
Un uomo il cui padre o fratello abbia sviluppato il tumore della prostata ha il doppio delle probabilità di sviluppare la malattia.

Stili di vita

Dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico sono solo alcune delle caratteristiche e delle abitudini negative sempre più diffuse nel mondo occidentale che possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore della prostata.

Sintomi, analisi e terapie

I sintomi

Non tutti accusano i sintomi del tumore della prostata. In molti casi, i primi segni di questa patologia vengono rilevati dal medico durante una visita di controllo.

Alcuni uomini, comunque, noteranno dei cambiamenti nella funzione sessuale o urinaria, che potrebbero essere indice della presenza del tumore della prostata. Tra i possibili sintomi:

  • Il bisogno di urinare di frequente, soprattutto nelle ore notturne
  • Difficoltà a iniziare o a trattenere la minzione
  • Flusso di urina debole o interrotto
  • Dolori o bruciori associati alla minzione
  • Difficoltà ad avere un’erezione
  • Eiaculazione dolorosa
  • Sangue nelle urine o nello sperma
  • Frequenti dolori o indolenzimenti nella parte inferiore della schiena, al bacino oppure nella parte superiore delle cosce

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Lo scopo delle analisi è di rilevare la presenza del tumore della prostata nelle fasi iniziali dello sviluppo, prima che progredisca. Per raggiungere questo obiettivo, esistono due comuni tipi di analisi e, a seconda dei risultati ottenuti, può darsi che il medico ti consigli di consultare uno specialista per una biopsia.

Esame digito-rettale (EDR)
Questo esame consiste nell’esplorazione di parte della superficie della prostata; permette a volte di identificare al tatto la presenza di eventuali noduli a livello della prostata.

Analisi dei valori del PSA
Si tratta di un’analisi del sangue in grado di valutare i livelli di una proteina specifica prodotta dalle cellule prostatiche.

Biopsia
Sulla base dei risultati delle analisi, è probabile che il medico ti indirizzi da un urologo per effettuare una biopsia. Questo è l’unico modo per determinare la presenza del tumore.

Opzioni terapeutiche

Se la diagnosi del tumore della prostata è affermativa, è importante tenere a mente che molte forme di questo tumore si sviluppano lentamente e non richiedono un intervento chirurgico o altre terapie radicali. Tra le opzioni terapeutiche, vi sono:

  • Sorveglianza attiva
  • Prostatectomia
  • Radioterapia
  • Terapia ormonale
  • Chemioterapia

Prevenzione

Non esiste una prevenzione primaria specifica per il tumore della prostata anche se sono note alcune utili regole comportamentali che possono essere incluse nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta e di cibi ricchi di grassi saturi. 

È buona regola inoltre mantenere il proprio peso nella norma e mantenersi in forma facendo ogni giorno attività fisica – senza esagerare, è sufficiente mezz’ora al giorno, anche solo una camminata.

La prevenzione secondaria consiste nel rivolgersi al medico ed eventualmente nel sottoporsi ogni anno a una visita urologica, se si ha familiarità per la malattia o se sono presenti fastidi urinari.

Fonti:
http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-prostata.asp
https://ex.movember.com/it/mens-health/prostate-cancer

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